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- DISAGIO GIOVANILE: AIUTARE I PROPRI FIGLI A SUPERARE MOMENTI DI DIFFICOLTA'
KRISTINA CALVI
Baby gangs, abuso di droghe e di alcolici, suicidio, sette sataniche: il disagio giovanile è uno degli argomenti più scottanti che i mass media riportano quasi quotidianamente alla nostra attenzione.
Baby gangs, abuso di droghe e di alcolici, suicidio, sette sataniche: il disagio giovanile è uno degli argomenti più scottanti che i mass media riportano quasi quotidianamente alla nostra attenzione.
Le cause sono molte e forse nessuna, presa in maniera isolata, è in grado di spiegare cosa si nasconda dietro comportamenti autodistruttivi, aggressivi e poco rispettosi per se stessi e per gli altri. L'unica arma per combattere il fenomeno è la prevenzione.
L'adolescente.
L'adolescente.
Col termine “adolescenza” si intende quel periodo dello sviluppo della vita di un individuo che si colloca tra l'infanzia, la fanciullezza e l'età adulta, o la prima parte di essa intesa come giovinezza. Questa fase "evolutiva" va all'incirca dai 14 fino ai 17-19 anni ed è caratterizzata da una serie di trasformazioni di ordine fisiologico, psicologico e sociale e come tale si configura come fase di transizione fra i ruoli sociali dell'infanzia e quelli della maturità. In tal senso è questo un periodo di crisi e di apprendimento che può sfociare in situazioni psichiche di malessere e di disagio psicologico.
Con il termine di disagio recentemente si è definito, in modo generico, un'area di malessere giovanile che in precedenza era anche definita dai termini disadattamento o devianza, e che oggi sono diventati quasi sinonimi. In realtà, per disagio, come viene inteso dalla pedagogia e dalla psicologia, si considera una condizione psicologica legata soprattutto a percezioni soggettive di malessere, si può dire che il disagio si "sente", ma non è detto che si "veda".
Disagio giovanile.
Una definizione di disagio potrebbe essere che questo è, in realtà, una domanda, un bisogno, non ancora patologico, ma psicologico o affettivo, che include le difficoltà familiari, di relazione, o scolastiche, all'interno del più generale malessere esistenziale connesso al processo di costruzione dell'identità personale. Qualsiasi definizione che potremo dare si concentrerà comunque sulle capacità del soggetto di affrontare i compiti evolutivi nella transizione verso l'età adulta e sui condizionamenti derivanti dal confronto con la cosiddetta società complessa. È evidente che la definizione è così generica che individua una situazione diffusa, una condizione di difficoltà nel crescere che investe ogni adolescente.
Molti giovani, soprattutto gli adolescenti, sono lasciati soli nell'affrontare gli ostacoli che incontrano durante il loro percorso di crescita, da un lato perché gli adulti vengono “tagliati fuori” e non resi partecipi da parte dei giovani, dall'altro perché non si sperimentano e spesso non sono in grado di fornire loro aiuto concreto.
Dopo molti anni in cui i genitori sono stati considerati la causa diretta dei disturbi psicologici dei propri figli ed esclusi da progetti terapeutici, oggi i genitori vengono considerati una risorsa nel recupero della salute psichica dei ragazzi ed integrati nei processi di intervento d'aiuto. Ciò significa che essi stessi sono attori partecipi e consapevoli dei cambiamenti cui l'adolescente deve dar luogo per (ri) stabilire un livello adeguato di benessere e, come tali, madri e padri sono ormai chiamati a prender parte, in varie forme, agli interventi sui disagi psicologici dei propri figli. Ma per arrivare a questo punto di forza bisogna fare in modo che i genitori riescano ad entrare in contatto con il disagio psicologico del figlio senza sentirsi colpevoli, senza ritrarsi per la paura di venire a contatto con il dolore di presunti fallimenti e la vergogna per ipotetici errori.
Lo studio “Pro Homine” si trova in Via B. Petrocelli, 228 (00173 Roma), in zona Tuscolana, a pochi minuti dalla stazione metro Anagnina, dalla via Casilina, da Ikea, da Giardinetti e da Frascati, Ciampino e Grottaferrata. I suoi servizi sono diretti alla salute psicologica (consulenza psicologica, counseling, psicoterapia), fisica (shiatsu, fisioterapia) e relazionale. Promuove iniziative culturali e corsi di formazione. Per informazioni o appuntamentI, clicca qui.
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